Malgrado la copiosa produzione di tappeti orientali che oramai sono spesso copiati da Cina, India e Pakistan esistono ancora delle isole di eccellenza ove si può ancora acquistare un tappeto di pregio a prezzo ragionevole, con contenuti artistici.

Esistono ancora oggi delle lavorazioni di qualità eccellenti di tappeti manufatti su telai orizzontali realizzati da artigiani esperti come i turcmeni dell’Uzbekistan che annodano tappeti come una volta mantenendo inalterato il loro fascino e ci riferiamo a lavorazioni come i tekkè, ersari, yomut, salor ecc. perché queste tribù si tramandano ancora tradizioni da padre in figlio senza alcuna regola scritta.

Oggi queste popolazioni sono sotto l’influenza della Russia e erroneamente i loro tappeti vengono chiamati bukara russi. Ma il disegno più antico e più imitato al mondo è quello chiamato disegno “gul” cioè un rombo ottagonale a zampa di elefante che ritroviamo in imitazioni pakistane, cinesi, indiane ecc di dubbia qualità. Quelli autentici invece hanno una lana serica e la colorazione dei filati sempre di origine vegetale. Le lane impiegate sono quelle delle proprie greggi, eccellenti.

I veri bukara sono quelli annodati nelle steppe asiatiche dai Tekkè antica tribù autoctona gente fiera e battagliera che trasmette nei loro tappeti tutta la loro cultura millenaria. La produzione dei loro tappeti è molto ridotta e gestita da una minoranza di mercanti che si assicura tutta la produzione, e la rilascia a loro giudizio in funzione della domanda del mercato per far lievitare i prezzi.

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