Il pollo, un tempo animale da cortile, deriva dalla famiglia del Gallus, di carne bianca a basso contenuto di grassi, è un alimento versatile in quanto si adatta a varie preparazioni ed è presente in tutte le cucine del mondo, poiché è di facile allevamento.

La sua storia vede una fase d’evoluzione passando dal pollo ruspante, allevato nell’aia, agli allevamenti moderni che permettono una produzione notevole giornaliera di questa carne, alimentandoli con mangime. Anche nei paesi meno sviluppati si è ben adattato sopperendo in quelle zone ove la religione vieta di mangiare carne di maiale. Nell’Italia degli anni 50 costituiva un cibo pregiato, considerato il secondo della domenica, oggi viene cucinato in maniera più sofisticata per arricchirlo di sapore seppur resta intramontabile il pollo al forno con le patate o con i peperoni, alla contadina o alla basca.

Naturalmente con le varie parti dell’animale, ad esempio il petto ci sono altre varianti culinarie come il petto di pollo con pancetta cotto nel latte indicato perché povero di grassi.

Il pollo in cucina permette di offrire molte varianti nella preparazione dei piatti dai primi ai secondi; il pollo ripieno è un secondo molto calorico che può anche essere accompagnato a delle verdure grigliate, il pollo fritto è sconsigliato a chi deve evitare grassi, l’insalata di pollo, o meglio di petto di pollo è un piatto leggero ed estivo, ali di pollo alla brace, possono essere condite anche con olio e peperoncino, il brodo di pollo, che in molte città rappresenta una tradizione durante il periodo natalizio, è molto calorico e grasso accompagnato da uova sode e polpettine di macinato, mangiato come consomè o con l’ aggiunta di tagliolini.

La carne del pollo tritata viene utilizzata anche per la preparazione di polpette in umido e wurstel di pollo. In realtà del pollo quasi tutte le parti sono commestibili anche le interiora possono essere servite saltate in padella con uova e aromi vari.