Con questa guida intendo descriverti alcuni semplici accorgimenti per riuscire con estrema facilità ad intraprendere la coltivazione di uno dei legumi più utilizzato nella nostra dieta, il pisello.

Le differenti varietà si distinguono oltre che per il seme liscio e grinzoso, si distinguono per il portamento in nani, mezza rama e rampicanti.

Il pisello nonostante non sia particolarmente esigente, predilige terreni di medio impasto, freschi e profondi con pH appena acido o tendente alla neutralità. Teme i ristagni di acqua, mentre il suo clima ideale è quello temperato. Sopporta il freddo ma non quello eccessivamente intenso, soffre la siccità e le temperature elevate che comportano una fioritura anticipata a scapito della qualità del prodotto.

Nelle zone centromeridionali e sulle costiere la puoi seminare in autunno-inverno, mentre al nord è meglio da febbraio ad aprile. La semina la devi effettuare ad una profondità di 5 cm. Il pisello si giova della fertilità residua lasciata dalle colture che lo precedono ma ti conviene sempre operare una concimazione prima della semina.

La pianta poi la devi annaffiare in particolare in prossimità della raccolta per incentivare la produzione e la qualità. Elimini le infestanti, rincalzi le piante e disponi sostegni in plastica o rete per mantenerle erette. La raccolta del pisello da consumo fresco la inizi quando il baccello da sgranare è turgido e pieno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *